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Circolo PD di Chiari
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Polo della cultura... e alura ? |
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Scritto da enzo
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Lunedì 08 Febbraio 2010 15:42 |
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Febbraio 2010 15:44 )
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Berlusconi approva il massacro di Gaza |
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Scritto da Don Nandino Capovilla
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Lunedì 08 Febbraio 2010 11:00 |
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Firenze, 4 febbraio 2010 Liquidazione totale Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha attuato ieri una liquidazione totale delle speranze di pace in Terra Santa. Una pesantissima banalizzazione del processo di pace e un'irrisione delle Nazioni Unite che rischiano di trascinare l'Italia fuori dal consesso dei Paesi e delle Istituzioni internazionali che tessono da anni il faticoso cammino della pace. Affermando che è stato giusto il massacro su Gaza, ha liquidato il lavoro prezioso e oggettivo svolto dalle Nazioni Unite nel monitorare un inaudito massacro di civili, la distruzione di migliaia di case, scuole, ospedali attraverso l'uso di armi illegali. Possiamo ancora ritenerci parte degli organismi internazionali, in primis dell'Onu? Asserendo di 'non aver visto' il Muro dell'apartheid che circonda Betlemme, ha vergognosamente liquidato il pronunciamento fatto nel 2004 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ne ha condannato la costruzione evidenziandone le terribili conseguenze umanitarie. Può il Presidente del Consiglio arrivare a un livello così insopportabile di irresponsabilità? Definendo più volte Israele come “Stato ebraico, libero e democratico”, ha liquidato quel milione e duecentomila cittadini dello Stato d'Israele, che ebrei non sono, e che vedono ogni giorno calpestati i loro diritti. Come proclamarsi insistentemente “amici di Israele” quando non lo si esorta ad essere veramente uno stato democratico? Identificando come antisemita chiunque si opponga alla politica di occupazione, di umiliazione e di disprezzo di qualsiasi Risoluzione Onu da parte dello Stato d'Israele, ha liquidato e denigrato le sofferenze patite da migliaia e migliaia di palestinesi, in spregio a quanti, israeliani, palestinesi, uomini e donne di ogni Paese, si battono insieme alla ricerca di una pace giusta, fondata sul rispetto delle leggi internazionali. Davvero non ci possono essere i saldi della pace. Non si può raggiungere la meta della riconciliazione tra i popoli svendendo sul mercato una “pace economica”, la “pace del benessere”. Don Nandino Capovilla Coordinatore Nazionale di Pax Christi
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No al nucleare. Sì all'efficienza e al risparmio energetico |
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Scritto da dal sito del PD
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Sabato 06 Febbraio 2010 18:34 |
Tavola rotonda degli Ecologisti democratici. Bersani: “dalla Green Economy può venire una risposta alla crisi”. Bonino: “No alla privatizzazione dell'acqua” “No al nucleare e sì all'efficienza e al risparmio energetico”. Queste le parole del segretario Pier Luigi Bersani intervenuto alla tavola rotonda sulla Green Economy organizzata dagli ecologisti democratici nella sede nazionale del Pd di via Sant'Andrea delle Fratte
Per il leader democratico le tematiche del lavoro, del sociale e dell'ambiente sono i tratti distintivi del Pd e le bandiere da impugnare da qui alle regionali. Ed è proprio la Green Economy la chiave per affrontare la crisi economica ed occupazionale che sta piegando le ginocchia al Paese. Un concetto diametralmente opposto alle politiche del governo ossessionati dal paradigma “più crisi, meno ambiente”. “Noi diciamo che dalla Green Economy può venire una risposta alla crisi” ha ribadito Bersani. “Dobbiamo dire al governo che così le cose non girano; abbiamo dimostrato di essere un partito che sente su di sé la responsabilità di una alternativa che ora dobbiamo portare al governo dei territori, perché è difficile che Berlusconi vada via da solo; abbiamo le nostre difficoltà ma non siamo messi così male». Infine, fare proprio dell'ambiente e della Green Economy la mission del centrosinistra che si candida a governare le Regioni in una stagione decisamente meno favorevole di quella che segnava gli anni Settanta e il dopo-tangentopoli.
Su come valorizzare l'ambiente ed eliminare gli sprechi di energia, la destra è sorda e in grande difficoltà. La risposta che ci viene data è semplicistica e di comodo. A partire dal ritorno al nucleare che nessuno vuole. “Noi la scelta del ritorno al nucleare non la diamo per fatta ma al governo nazionale e a chi si candida a governare le Regioni dobbiamo chiedere chiarezza: dicci sì o no e dove vuoi le centrali, e non dopo le elezioni, si pronuncino, gli impianti non li fa mica mandando i carabinieri”.
Una missione trasparenza a cui nessuno dei candidati del centrodestra ha dato la propria disponibilità. Troppo scomodo ed impopolare parlare di nucleare prima del voto. Sarebbe una sconfitta clamorosa.
Alla iniziativa degli Ecodem, oltre a Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd, i senatori Roberto Della Seta, Francesco Ferrante e il deputato Ermete Realacci, ha partecipato anche Emma Bonino, candidata a governare la Regione Lazio per il Centrosinistra. La Bonino ha fatto del rispetto dell'ambiente ha fatto una questione di stile di campagna elettorale: “non imbrattiamo la città con i manifesti, inventiamoci altre forme di propaganda, addobbiamo finestre e finestrini delle auto”.
“Ero una bambina quando manifestavo contro la centrale di Montalto di Castro” ha dichiarato la Bonino. Sul fatto che la cittadina del viterbese potrebbe essere uno dei siti scelti dal governo per una nuova centrale nucleare, è necessario che Renata Polverini, sua candidata avverrsaria, sia molto più chiara. “Non basta dire che sentirai i cittadini. E ci manca pure che non li senti! I consulenti non le mancheranno, se la sarà fatta una idea del territorio e del nucleare, potrà dire se secondo lei mettere lì una centrale è sostenibili e quali sono i costi-benefici. Noi l'alternativa la forniamo”.
Un'alternativa legata “all'efficienza energetica, portatrice di posti di lavoro. Altro che le loro promesse. Quale è l'ultima? Centomila posti di lavoro a Roma in due anni? Può darsi che funzioni in campagna elettorale, io dubito, ma se ci fosse il contraddittorio mi piacerebbe chiedere ad Alemanno dove, in base a quale progetto e a quale visione del Lazio pensa di creare queste opportunità di lavoro».
Il sindaco di Roma viene ulteriormente ripreso dalla Bonino in merito alla possibile vendita di azioni del Comune all'azionista di minoranza Caltagirone. Si parla di Acea e di privatizzazione dell'acqua pubblica. Così come sul nucleare il NO è categorico.”Una ipotesi di privatizzazione dell'Acea in questa situazione di totale opacità è inaccettabile, non siamo Alice nel paese delle meraviglie e sappiamo gli interessi che ci sono in gioco, ma oggi privatizzare Acea soddisfarebbe solo qualche potente-prepotente ma non sarebbe una scelta per i cittadini”. |
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Febbraio 2010 20:04 )
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Seneci: ovvero come scambiare soldi pubblici per soldi privati |
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Scritto da Federico Lorini
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Martedì 02 Febbraio 2010 11:41 |
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Ci sono due cose che proprio non capisco di questa Amministrazione Comunale: - il bisogno continuo ed insensato di autoelogiarsi, - il bisogno continuo di denigrare in maniera gratuita e immotivata gli avversari politici, raccontando balle e deformando la realtà dei fatti. L’ultimo comportamento di questo genere in ordine di tempo lo si può riscontrare nelle affermazioni del vice sindaco Luca Seneci, rilasciate alla rivista “Kilometro sette ”, in occasione della inaugurazione della rotatoria Evaristo Gnutti. Ecco cosa dice letteralmente il Vice sindaco: "...l’aspetto preminente che ha consentito il compimento dell’infrastruttura riguarda la novità di finanziamento. Dopo il primo tratto ( della tangenziale Ovest), dalla rotatoria SS 11-Urago d’Oglio a Via Pradella, compiuto a spese dei cittadini con l’Amministrazione Facchetti, il secondo tratto completato con il Sindaco Mazzatorta, da Via Pradella a Via Gnutti, è stato quasi interamente finanziato da capitale privato grazie all’applicazione dello standard di qualità urbanistica..." Questa dichiarazione contiene due grosse menzogne, di cui una puerile e l’altra, a mio giudizio grave e pericolosa. La menzogna “puerile” rientra tra la azioni subdole di sminuire ciò che altri hanno fatto e realizzato. E’ bene invece che si sappia che la realizzazione, all’epoca della Giunta Facchetti della maggior parte della tangenziale Ovest è avvenuta, non a spese dei cittadini clarensi come asserito da Seneci, ma grazie ad un finanziamento della Regione Lombardia, di oltre due miliardi di lire a fondo perduto (oltre un milione di euro di oggi), connesso alla realizzazione del secondo stralcio del PIP. Si tratta di soldi pubblici non gravanti sulle casse comunali e quindi sui cittadini clarensi. Quindi, se il Vice Sindaco Seneci è di memoria corta, si faccia prescrivere una cura appropriata, evitando nel frattempo di rilasciare dichiarazioni false, tendenziose e facilmente smentibili. L’altra menzogna grave, riguarda invece il presunto finanziamento con capitale privato delle recenti opere di completamento della tangenziale Ovest. Trattasi invece di opere realizzate da parte di un privato (la Gnutti appunto) a scomputo di oneri dovuti al Comune. I soldi quindi non sono privati, ma in quanto dovuti al Comune sono pubblici, pubblicissimi. Sorvoliamo sul fatto che il Comune, incamerando gli oneri, avrebbe potuto indire, per realizzare l’opera, una gara d’appalto sulla quale ottenere sconti sino al 20%. Quello che più sconcerta in questa vicenda è come possano essere confusi e spacciati per soldi privati, soldi che in realtà, a tutti gli effetti, sono pubblici e dovuti. C’è da sperare che questi Amministratori non usino lo stesso criterio, cioè di utilizzare e spendere soldi pubblici come se fossero soldi privati, nella gestione corrente del Comune. Il dubbio ci assale se si pensa all’estrema facilità con cui i nostri Amministratori hanno versato ad Eleca 1milione di euro per il fantomatico Polo della Cultura, ai milioni di euro sperperati in consulenze, ai sei milioni di euro bruciati per l’ex Municipio, ai centomila euro per abbellire la fontana antistante il Comune, alle festose e costosissime iniziative del centenario futurista e ci fermiamo qui per amor di patria. Il Consigliere Comunale del PD Federico Lorini |
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Il Segretario provinciale |
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Scritto da ANGELO BOCCALI
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Giovedì 28 Gennaio 2010 18:12 |
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Cara democratica, caro democratico, innanzitutto vi porgo il mio saluto come neo-eletto Segretario, mi rendo conto che i tempi sono molto stretti, ma sono chiamato subito ad adempiere ad un passaggio non solo formale che ritengo molto importante. Per le prossime elezioni del 27 e 28 Marzo 2010 indette per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del Presidente della Regione Lombardia, le norme statutarie del Partito riconoscono che le Federazioni provinciali sono i livelli territoriali competenti per l’organizzazione delle proposte di liste in ogni Circoscrizione elettorale della regione. A loro spetta valutare l’operato dei Consiglieri regionali uscenti ricandidabili e ciascun territorio deve lavorare a proposte di liste competitive, rappresentative e aperte. Per quanto riguarda la Federazione provinciale di Brescia, in adempimento a queste norme su mia proposta, di seguito si trasmettono le modalità di organizzazione della consultazione, nella situazione data la più ampia possibile, per la definizione della proposta di lista nell’ambito provinciale. Ricordo inoltre che: - Ogni proposta di lista dovrà tenere conto dei seguenti criteri fondamentali: • Il merito e la competenza, • La rappresentanza di genere, • L’equilibrio territoriale, • Il pluralismo politico e culturale, • L’apertura e il coinvolgimento di forze nuove, professionalità e competenze. Ad ogni Federazione spetta dunque il compito di elaborare una proposta di lista da approvare con il voto dell’organismo di Direzione provinciale entro e non oltre Mercoledì 10 Febbraio. CALENDARIO APPUNTAMENTI TERRITORIALI PER LE CONSULTAZIONI Circoli della VALLECAMONICA: VENERDI 5 febbraio Sala G. Mazzoli BRENO ore 20.30 Circoli della VALLETROMPIA: GIOVEDI 4 febbraio Sala Auditorium via Zanetti GARDONE VT ore 20.30 Circoli della CITTA’: VENERDI 5 febbraio Sede Provinciale PD, via Risorgimento 18 BRESCIA ore 20.30 Circoli del GARDA e della VALLESABBIA: MERCOLEDI 3 Febbraio SALO’ sede PD via S. Giuseppe 2 ore 20.30 Circoli del SEBINO (Zone, Marone, Sale Marasino, Sulzano, Iseo, Monte Isola, Paratico) e FRANCIACORTA, CHIARI (Cologne, Coccaglio, Castrezzato, Castelcovati, Trenzano, Berlingo, Comezzano-Cizzago, Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio, Pontoglio, Palazzolo, Capriolo) e CASTEGNATO (Ome, Rodengo, Gussago, Ospitaletto, Cellatica, Travagliato, Torbole Casaglia, Roncadelle, Castelmella),: MERCOLEDI 3 febbraio sede PD ROVATO Piazza Palestro ore 20.30 Circoli BASSA CENTRALE (Bagnolo Mella, Ghedi, Isorella, Gambara, Fiesse, Gottolengo, Leno, Pavone Mella, Pralboino, Seniga, Milzano, Cigole, Manerbio, Offlaga, Verolanuova, Verolavecchia, Pontevico, Bassano B., San Gervasio, Alfianello) e ORIENTALE(Calcinato, Montichiari, Calvisano, Carpenedolo, Visano, Acquafredda, Remedello) : GIOVEDI 4 febbraio sede PD LENO via Albini ore 20.30 Circoli BASSA OCCIDENTALE (Orzinuovi, Orzivecchi, Pompiano, Corzano, Brandico, Maclodio, Lograto, Mairano, Dello, Longhena, Barbariga, San Paolo, Villachiara, Borgo San Giacomo, Quinzano d’Oglio) : VENERDI 5 Centro Culturale Aldo Moro piazza Municipio ORZINUOVI ore 20.30 Circoli HINTERLAND SUD ORIENTALE (Flero, San Zeno, Borgosatollo, Montirone, Poncarale, Capriano, Azzano Mella, Castenedolo, Rezzato, Mazzano, Botticino, Nuvolera, Nuvolento); GIOVEDI 4 febbraio sede PD via Pisa, CASTENEDOLO ore 20.30 Per chi fosse impossibilitato a partecipare agli appuntamenti, in ogni caso è possibile avanzare o segnalare candidature, entro e non oltre SABATO 6 FEBBARIO alle ore 12.00 (
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; Fax 030315407). Vi porgo i miei più cordiali saluti e, appena chiusa la partita della nomina della Direzione e dell’Esecutivo provinciale, vi comunicherò la mia disponibilità per poter al più presto incontrarvi tutti. Il Segretario provinciale Pietro Bisinella
Mi sembrava giusto portarlo a conoscienza di tutti. Ciao Angelo |
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Scritto da Marco Travaglio
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Martedì 26 Gennaio 2010 14:09 |
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Gennaio 2010 14:11 )
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