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Circolo PD di Chiari
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Emendamenti al Bilancio 2010 |
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Scritto da Gruppo Consiliare PD
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Venerdì 05 Marzo 2010 09:44 |
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Il Gruppo Consiliare del PD ha chiesto i seguenti EMENDAMENTI AL BILANCIO DI PREVISIONE DELL’ANNO 2010 (vedi sezione Interpellanze ) I sottoscritti Consiglieri Comunali propongono i seguenti emendamenti a modifica e/o integrazione al bilancio di esercizio dell’anno 2010: PRIMO EMENDAMENTO Si chiede la riduzione della previsione di spesa di cui al capitolo 12440 “Piano straordinario manutenzione della città ….” per €.100.000,00=. In sostituzione si chiede di attivare un “Contributo alle famiglie per le spese scolastiche sostenute per l’acquisto di libri di testo nella scuola secondaria di primo grado” Con l’emendamento si chiede che l’Amministrazione Comunale concorra fino all’importo massimo di €.200.00= ciascun figlio alle spese per i libri di testo sostenute dalle famiglie aventi i propri figli frequentanti la scuola secondaria di primo grado (privata o pubblica) per l’anno scolastico 2010/2011. SECONDO EMENDAMENTO Si chiede la riduzione della previsione di spesa di cui al capitolo 12440 “Piano straordinario manutenzione della città ….” per ulteriori €.90.000,00=. In sostituzione si chiede di attivare un “Contributo agli istituti scolastici per investimenti all’innovazione tecnologica e didattica. Con l’emendamento si propone di acquistare agli istituti scolastici strumenti informatici, nello specifico computer, tali da garantire almeno un computer portatile per ogni classe della scuola primaria e secondaria in tutti gli istituti scolastici pubblici clarensi. Si propone, inoltre, di garantire per ogni classe della scuola primaria e secondaria in tutti gli istituti scolastici pubblici clarensi una lavagna interattiva multimediale (LIM) a supporto dell’attività didattica. TERZO EMENDAMENTO Si chiede la riduzione della previsione di spesa di cui al capitolo 12440 “Piano straordinario manutenzione della città ….” per €.100.000,00= 25.000,00 Si chiede la predisposizione di un nuovo capitolo di bilancio denominato 2010/1090604 denominato “Spese per la riattivazione ed il funzionamento della centralina di rilevazione delle qualità dell’aria” pari a €.25.000,00=. Con l’emendamento si propone di finanziare la riattivazione ed il funzionamento della centralina di rilevazione delle qualità dell’aria presente sul territorio comunale. Chiari, 1 marzo 2010
Gruppo Consiliare Partito Democratico
Maurizio Libretti, Federico Lorini, Mario Belotti |
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Marzo 2010 18:08 )
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Scritto da enzo
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Mercoledì 17 Febbraio 2010 00:02 |
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Milano ha paura, i cittadini si chiudono in casa, scoppia la guerra tra etnie, mentre il sindaco scompare e la Lega , al governo in città dai primi anni ’90, farnetica di tolleranza zero ed espulsioni casa per casa. Eppure "governano loro il Paese, la regione, la città, si prendano carico del fatto che è fallita una politica sia di integrazione sia di sicurezza e non scarichino le responsabilità –attacca il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - la rivolta di Milano dimostra che è fallita la politica di integrazione e sicurezza del governo è accaduta una cosa gravissima e mi ha fatto impressione sentire le alte grida di esponenti della destra, della Lega: ma di cosa stiamo parlando? Si lavori seriamente, ma continuare a coltivare questi problemi per fare consenso e non risolverli mai non è più accettabile".
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Intervista a Pietro Bisinella: «dalla gente il nuovo Pd» |
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Scritto da Pietro Bisinella
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Giovedì 11 Febbraio 2010 17:48 |
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«Il recupero del rapporto con i circoli di tutta la provincia, che devono contare nelle decisioni del partito. È questo il vero segnale di rinnovamento. Peraltro siamo nei territori dove prende molti consensi la Lega Nord, un partito che si vanta del proprio radicamento ma che in realtà a livello decisionale è quanto di più centralista ci sia in circolazione». Pietro Bisinella, 44 anni, sindaco a Leno riconfermato alle ultime elezioni, lavora allo Ial Cisl e collabora con l'università di Brescia. Dal 24 gennaio è anche segretario provinciale del Partito democratico. Partiamo dalla Lega: se prende tanti voti, un legame con gli elettori ce l'avrà pure. O no? I disagi reali meritano risposte adeguate che la Lega non dà: governa da 15 anni fingendo di fare opposizione mentre sta al Governo sistemando i propri uomini nei centri di potere. La Lega è un mostro che divorerà anche il Pdl, se non inizierà a mettere un argine alla situazione. Dice di non essere razzista ma nei comportamenti concreti lo è. Ricordo che le leggi razziali passarono grazie al silenzio degli onesti. A noi il compito di dare voce a quel popolo e di dare risposte adeguate alla complessità dei problemi. Uno dei tasti su cui batte la Lega è quello del rapporto tra immigrazione e sicurezza. Lei cosa pensa a riguardo? Le regole valgono per tutti, immigrati e italiani. E sono regole uguali: si sanzionano i comportamenti |
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Febbraio 2010 17:50 )
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Polo della cultura... e alura ? |
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Scritto da enzo
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Lunedì 08 Febbraio 2010 15:42 |
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Febbraio 2010 15:44 )
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No al nucleare. Sì all'efficienza e al risparmio energetico |
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Scritto da dal sito del PD
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Sabato 06 Febbraio 2010 18:34 |
Tavola rotonda degli Ecologisti democratici. Bersani: “dalla Green Economy può venire una risposta alla crisi”. Bonino: “No alla privatizzazione dell'acqua” “No al nucleare e sì all'efficienza e al risparmio energetico”. Queste le parole del segretario Pier Luigi Bersani intervenuto alla tavola rotonda sulla Green Economy organizzata dagli ecologisti democratici nella sede nazionale del Pd di via Sant'Andrea delle Fratte
Per il leader democratico le tematiche del lavoro, del sociale e dell'ambiente sono i tratti distintivi del Pd e le bandiere da impugnare da qui alle regionali. Ed è proprio la Green Economy la chiave per affrontare la crisi economica ed occupazionale che sta piegando le ginocchia al Paese. Un concetto diametralmente opposto alle politiche del governo ossessionati dal paradigma “più crisi, meno ambiente”. “Noi diciamo che dalla Green Economy può venire una risposta alla crisi” ha ribadito Bersani. “Dobbiamo dire al governo che così le cose non girano; abbiamo dimostrato di essere un partito che sente su di sé la responsabilità di una alternativa che ora dobbiamo portare al governo dei territori, perché è difficile che Berlusconi vada via da solo; abbiamo le nostre difficoltà ma non siamo messi così male». Infine, fare proprio dell'ambiente e della Green Economy la mission del centrosinistra che si candida a governare le Regioni in una stagione decisamente meno favorevole di quella che segnava gli anni Settanta e il dopo-tangentopoli.
Su come valorizzare l'ambiente ed eliminare gli sprechi di energia, la destra è sorda e in grande difficoltà. La risposta che ci viene data è semplicistica e di comodo. A partire dal ritorno al nucleare che nessuno vuole. “Noi la scelta del ritorno al nucleare non la diamo per fatta ma al governo nazionale e a chi si candida a governare le Regioni dobbiamo chiedere chiarezza: dicci sì o no e dove vuoi le centrali, e non dopo le elezioni, si pronuncino, gli impianti non li fa mica mandando i carabinieri”.
Una missione trasparenza a cui nessuno dei candidati del centrodestra ha dato la propria disponibilità. Troppo scomodo ed impopolare parlare di nucleare prima del voto. Sarebbe una sconfitta clamorosa.
Alla iniziativa degli Ecodem, oltre a Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd, i senatori Roberto Della Seta, Francesco Ferrante e il deputato Ermete Realacci, ha partecipato anche Emma Bonino, candidata a governare la Regione Lazio per il Centrosinistra. La Bonino ha fatto del rispetto dell'ambiente ha fatto una questione di stile di campagna elettorale: “non imbrattiamo la città con i manifesti, inventiamoci altre forme di propaganda, addobbiamo finestre e finestrini delle auto”.
“Ero una bambina quando manifestavo contro la centrale di Montalto di Castro” ha dichiarato la Bonino. Sul fatto che la cittadina del viterbese potrebbe essere uno dei siti scelti dal governo per una nuova centrale nucleare, è necessario che Renata Polverini, sua candidata avverrsaria, sia molto più chiara. “Non basta dire che sentirai i cittadini. E ci manca pure che non li senti! I consulenti non le mancheranno, se la sarà fatta una idea del territorio e del nucleare, potrà dire se secondo lei mettere lì una centrale è sostenibili e quali sono i costi-benefici. Noi l'alternativa la forniamo”.
Un'alternativa legata “all'efficienza energetica, portatrice di posti di lavoro. Altro che le loro promesse. Quale è l'ultima? Centomila posti di lavoro a Roma in due anni? Può darsi che funzioni in campagna elettorale, io dubito, ma se ci fosse il contraddittorio mi piacerebbe chiedere ad Alemanno dove, in base a quale progetto e a quale visione del Lazio pensa di creare queste opportunità di lavoro».
Il sindaco di Roma viene ulteriormente ripreso dalla Bonino in merito alla possibile vendita di azioni del Comune all'azionista di minoranza Caltagirone. Si parla di Acea e di privatizzazione dell'acqua pubblica. Così come sul nucleare il NO è categorico.”Una ipotesi di privatizzazione dell'Acea in questa situazione di totale opacità è inaccettabile, non siamo Alice nel paese delle meraviglie e sappiamo gli interessi che ci sono in gioco, ma oggi privatizzare Acea soddisfarebbe solo qualche potente-prepotente ma non sarebbe una scelta per i cittadini”. |
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Febbraio 2010 20:04 )
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Seneci: ovvero come scambiare soldi pubblici per soldi privati |
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Scritto da Federico Lorini
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Martedì 02 Febbraio 2010 11:41 |
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Ci sono due cose che proprio non capisco di questa Amministrazione Comunale: - il bisogno continuo ed insensato di autoelogiarsi, - il bisogno continuo di denigrare in maniera gratuita e immotivata gli avversari politici, raccontando balle e deformando la realtà dei fatti. L’ultimo comportamento di questo genere in ordine di tempo lo si può riscontrare nelle affermazioni del vice sindaco Luca Seneci, rilasciate alla rivista “Kilometro sette ”, in occasione della inaugurazione della rotatoria Evaristo Gnutti. Ecco cosa dice letteralmente il Vice sindaco: "...l’aspetto preminente che ha consentito il compimento dell’infrastruttura riguarda la novità di finanziamento. Dopo il primo tratto ( della tangenziale Ovest), dalla rotatoria SS 11-Urago d’Oglio a Via Pradella, compiuto a spese dei cittadini con l’Amministrazione Facchetti, il secondo tratto completato con il Sindaco Mazzatorta, da Via Pradella a Via Gnutti, è stato quasi interamente finanziato da capitale privato grazie all’applicazione dello standard di qualità urbanistica..." Questa dichiarazione contiene due grosse menzogne, di cui una puerile e l’altra, a mio giudizio grave e pericolosa. La menzogna “puerile” rientra tra la azioni subdole di sminuire ciò che altri hanno fatto e realizzato. E’ bene invece che si sappia che la realizzazione, all’epoca della Giunta Facchetti della maggior parte della tangenziale Ovest è avvenuta, non a spese dei cittadini clarensi come asserito da Seneci, ma grazie ad un finanziamento della Regione Lombardia, di oltre due miliardi di lire a fondo perduto (oltre un milione di euro di oggi), connesso alla realizzazione del secondo stralcio del PIP. Si tratta di soldi pubblici non gravanti sulle casse comunali e quindi sui cittadini clarensi. Quindi, se il Vice Sindaco Seneci è di memoria corta, si faccia prescrivere una cura appropriata, evitando nel frattempo di rilasciare dichiarazioni false, tendenziose e facilmente smentibili. L’altra menzogna grave, riguarda invece il presunto finanziamento con capitale privato delle recenti opere di completamento della tangenziale Ovest. Trattasi invece di opere realizzate da parte di un privato (la Gnutti appunto) a scomputo di oneri dovuti al Comune. I soldi quindi non sono privati, ma in quanto dovuti al Comune sono pubblici, pubblicissimi. Sorvoliamo sul fatto che il Comune, incamerando gli oneri, avrebbe potuto indire, per realizzare l’opera, una gara d’appalto sulla quale ottenere sconti sino al 20%. Quello che più sconcerta in questa vicenda è come possano essere confusi e spacciati per soldi privati, soldi che in realtà, a tutti gli effetti, sono pubblici e dovuti. C’è da sperare che questi Amministratori non usino lo stesso criterio, cioè di utilizzare e spendere soldi pubblici come se fossero soldi privati, nella gestione corrente del Comune. Il dubbio ci assale se si pensa all’estrema facilità con cui i nostri Amministratori hanno versato ad Eleca 1milione di euro per il fantomatico Polo della Cultura, ai milioni di euro sperperati in consulenze, ai sei milioni di euro bruciati per l’ex Municipio, ai centomila euro per abbellire la fontana antistante il Comune, alle festose e costosissime iniziative del centenario futurista e ci fermiamo qui per amor di patria. Il Consigliere Comunale del PD Federico Lorini |
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